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domenica 2 dicembre 2012

IN LIBRERIA "ALTRI DOVREBBERO AVER PAURA": LETTERE E DOCUMENTI INEDITI DI SACCO E VANZETTI

Presentiamo un breve estratto della presentazione di Valerio Evangelisti al volume Altri dovrebbero aver paura, una raccolta di lettere e testimonianze dei due anarchici italiani custodite all'Università dell'Indiana e mai pubblicate fino ad ora.

La vicenda di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti è nota a parte del grosso pubblico grazie a un film di Giuliano Montaldo, alla canzone di Joan Baez che ne costituiva la colonna sonora e, in minor misura, ad alcuni articoli. L’immagine prevalente dei due anarchici è pero quella di pure “vittime”: poveracci colpiti da un’ingiustizia di dimensioni clamorose, perché amplificata dall’accanimento di un intero sistema politico e giudiziario.
Non vi è dubbio che in questo profilo vi sia molto di vero, tuttavia è insufficiente. Mancano la dimensione ideologica di Sacco e Vanzetti, la loro militanza, il loro anarchismo. Questi elementi sono sfumati nel tempo, e forse era inevitabile; del resto furono gli stessi imputati che, durante il processo, rifiutarono la linea difensiva troppo politicizzata dell’avvocato socialista Clarence Darrow, a favore di una strategia più tecnica.
Ciò però mutila la storia di Sacco e Vanzetti della sua componente principale, fino a trasformarli spesso, almeno in passato, da “i due anarchici” a “i due italiani” – come se fossero stati uccisi solo per via della nazionalità. L’appassionato lavoro di Andrea Comincini, nel curare e proporre la corrispondenza di Sacco e Vanzetti rimasta inedita, viene a colmare dunque una lacuna gravissima, specie se si tiene in considerazione che si trattava di due figure niente affatto secondarie del movimento anarchico americano. Soprattutto Vanzetti, ma in minore misura anche Sacco.
Attraverso l’epistolario, incluse anche le lettere degli interlocutori, emerge il contesto in cui una condanna a morte a prima vista assurda (gli autori veri dei delitti furono individuati prima dell’esecuzione, i testimoni a discarico erano numerosi), maturò e fu perseguita con fanatico rigore. (...)

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